Serata fiacca al "that's It ".. pochi clienti, solita musica.. quella testa di cazzo di Micky Dj-anfetaminico-dipendente suona la stessa merda soft-pop da 3 mesi ormai... Morgana offre alle ragazze ancora un giro di shot, aspettando che il locale si riempia, aspettando ognuna il proprio turno, aspettando di essere adorate per 10 fottuti minuti e poi scomparire nello scarico del cesso insieme al nostro vomito. Sono trascorse 3 ore, e sono bella ubriaca, la musica sembra meno disgustosa e grazie a Maddy e Lady J. sono riuscita a distrarmi un po'. Parlavano di affitti e di incontri fatti nelle lavanderie always-open, dei loro gatti affettuosi e di quanto siano stronzi gli uomini. In questo night la percentuale di ragazze-intrattenitrici-spogliarelliste-ballerine-succhiacazzi è impressionante, ma è come se fossimo una grande famiglia, tutte si conoscono, tutte si stanno alla debita distanza affinchè non succedano casini, tutte in fondo si vogliono bene. Il padre di Tati, mafioso alcolista milionario si è fatto palate di cash sfruttando questi culetti sodi bisognosi di attenzioni e denaro, Lui è il vero genio della situazione, si è costruito un impero dal niente sfruttando sogni, delusioni, carenze e ingenuità di giovani perline. Le ragazze si sono trasformate in attrazioni da favola, hanno usato il corpo dissociando il cuore, da semplici gattine hanno saputo confezionare divise metalliche da gran troie, che devo ammettere, indossano alla perfezione. I clienti vogliosi ora sono ovunque, se ne stanno comodi sui divanetti attorniati da conigliette svestite che versano champagne e mojito sulle loro notti solitarie. Stasera niente palco, stanotte c'è una sorpresa per Me.
Eccomi accovacciata sulle tue gambe, mentre ammiro di nacosto le tue mani. Dio che mani che hai Tesoro. Sei strafatto ma stai bene, hai un ghigno gioioso stampato tra le guance. Divano 7/9 poca luce bluette accompagna i nostri movimenti. Te ne stai seduto, tranquillo a palparmi il seno, fumando una sigaretta e cercando di mettere a fuoco la carne appoggiata su di te. Ci baciamo, la tua lingua spinge forte, mi stringi i fianchi mettendo una mano sotto il vestito Lilla-bijoux, mi tocchi il culo e ti ecciti clamorosamente. L'alcol, la serata, il locale, le ragazze .. stanotte avevi solo voglia di perderti in sana mercificazione sessuale. Vorrei dirti il mio nome, vorrei svelarti un segreto.. ma tu continui a farmi oscillare su&giù sopra di te e lo sento sempre più duro spingere dai jeans. Mi sembri un cane in calore, ogni resistenza si è sciolta nell'ultima canna e non sai se stai sognando nudo nel tuo castello o se ti trovi nel Night della terza strada a destra, quello che per entrare devi conoscere. "Vuoi sapere il mio nome?" - no, sembra non fregartene un cazzo del mio stramaledetto nome... eppure se te lo dicessi.. lo so cambierebbe tutto. hai voglia di sbattermelo dentro e di farti una sana scopata, ecco tutto. Uno paga, pretende un servizio no? è così ovunque... la cassiera del Super-market all'angolo, mica ti dice il nome, al limite ti da lo scontrino e saluta, si esce con la spesa e si rientra a casa; è così che funziona. Afferro le catene che piovono dal soffitto, le mani ben salde si infilano nelle fessure di ferro, mi tiro su da te.. un soffio, il tempo di farti vedere il gioco del dondolo. Voglio dirti il mio nome. Il gioco ti piace, mi guardi entusiasta e felice per la scelta. Ancora non mi hai riconosciuta. Lascio stare le catene e torno soffice a posarmi sul tuo ventre. Mi abbracci forte.
" Mi chiamo.." shhh se ti svelo il mio nome non potremmo più fare l'amore. Ed io voglio fare l'amore con Te.