03/10/2006

Sai qual'è il vero problema?? _ E che penso che quell'orologio con i numeri segnati da piccoli diamanti proveninti dalla Sierra Leone mi stia d'incanto. Anche se, devo ammettere, stona un po' con il color ceruleo del viso da tossica.

Ieri ho scritto una lettera ad un Poeta "che fabbrica il cielo coi propri sogni" partito verso Parigi.                   Di questi giorni le pupille hanno preferito nascondersi di fronte a nuove responsabilità, consapevolezza di un disastro imminente. Punto e a Capo.

Si dice che ci sia sempre tempo per smettere, finchè c'è tempo. La colazione è brown, lo stesso colore della tisana che prendo per addormentarmi. Lo stesso colore morte che hanno in bocca i Neri disposti a grappoli sui marciapiedi notturni. Brown merda, brown analgesico dell'anima, brown acido corrosivo per lo stomaco. Sapete cosa attraversa la mente di una che non ammette a se stessa la propria fottuta dipendenza??  " finisco questa roba..Poi basta, davvero" ci si racconta di smettere quando si è immersi nelle spine nemiche, si ha la forza di ricordarsi che è un errore nel momento in cui la culla dondola grazie alla chimica. Sono sveglia da poche ore e mi sono già tirata una lunga riga color merda. Vorrei cancellare questo scritto e raccontare qualcosa d'altro. Vorrei essere qualcosa d'altro.

Succede che la notte sbagliata dopo troppo alcool per chi non ha palle, compri la droga sbagliata. Succede di essere debole come un mollusco poliforme. Un richiamo irresistibile, un estasi che conosci. Un boomerang che quando torna indietro ti apre in due. Un elastico che fin quando non si spezza continuerà ad allungarsi agli estremi. Una scelta vergognosa.

Un vuoto, un dentro sepolto.

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categoria:drugstore cowgirl
28/06/2006

L'altra mattina, invece, mentre stavo ancora sognando, sei entrato di nascosto nel mio regno segreto. Hai spostato le mutandine e controllato che il giardino fosse il tuo.  La lingua felpata si è fatta strada pian piano lungo il sentiero umido del mio rosa sentire. Mi son svegliata con il tuo viso schiacciato sul mio, con tutto il tuo potere tra le gambe, con la sensazione di essere irrimediabilmente viva. PsychoCandy tutt'intorno e le tende leggere, mosse da respiri di vento sensuali come il gioco della nudità. Ed i tuoi occhi dentro i miei, e la mia lingua sul tuo collo, e fiori che sbocciavano ovunque imbrattando i muri di un'autentica passione. La pioggia dorata dell'estasi cominciò a cadere sul tuo dare ed il mio ricevere. Naufragati nel piacere di chi diventa onnipotente, non esistevano demoni notturni o draghi sputafuoco. Oscillavo sopra il tuo corpo brillante, le mani sui seni nudi d'ogni paura, il calore magnifico della tentazione.. ed ancora a toglierti da me, per aspettare ancora un po', perchè avremmo avuto tutto il tempo del mondo.  Era un piacevole tormento custodito nel grande letto che masticava la fusione dei nostri odori;   con amabile crudeltà penetravi il mio sbocciare, senza destino, senza male-bene, solo un cielo aperto. Un cielo aperto con le tue mani sui polsi immobili, corpi agiti come strumenti dalla benedizione di anime esuberanti e selvatiche.  un orgasmo senza eguali spiato da un'alba che avevamo vissuto solo noi.. mentre l'universo ancora dormiva girandosi intorno.

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la FANTASIA strangola l'indifferenziato grigiore delle strade, e Cristo, ti fa sentire ubriaco fradicio in picchiata sulla pista d'atterraggio di NY,

divampa un fuoco nel cuore che si trasforma in brividi caldi, non posso fare a meno di toccarmi perdendomi in quel Desiderio che  attimi dopo scompare senza lasciar  tracce.

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categoria:ma-s-turbazione
24/06/2006

 Il Lexotan si è trasformato in bromazepam doc. La merda è la stessa cambia solo il nome. Coincidenza il mio total look nero, ha subito un colpo basso, stanotte seta rossa. Estintore a portata di mano, chiodini taglienti nel porta-sigari e mentine nella borsetta. Esiste ancora gente che mi scambia per un Casinò di Las Vegas. Esistono gemelli monozigoti imbarazzanti e c'è una sedia tutta nuda nell'angolo in fondo.  La situazione è statica, vischiosa, in bilico come le carte appoggiate una all'altra. La consolazione non può nemmeno definirsi magra, ma l'appetito è salito sull'ultimo treno in partenza per la Nigeria.. e mi ha detto che non sa quando tornerà. Gli ho strizzato l'occhio, sventolando, fintamente commossa, un fazzolettino ricamato trovato nel baule dei ricordi. Qualcuno raccontava che i cactus in raltà portano male, la tesi sosterrebbe che le spine siano calamite di energia negativa, lo stesso qualcuno diceva che ne aveva di ogni genere e tipo nella sua stanza da letto, e che.. si forse portano sfortuna davvero, ma ne ha quasi 50 e li ama da morire. Sono scelte. è sempre una questione di scelta d'altronde. Ad esempio mi sono ritrovata con  la macchina in stato di fermo, e cartelle esattoriali con troppi zero da dover pagare. Non ho un soldo, e pensavo di mettere all'asta il mio culo vergine su e-bay. E' un'idea come un'altra, certo rubare un vaso del XII secolo potrebbe essere più facile e meno doloroso. La politica adottata in certe notti di lampioni spenti e magliette aderenti era : "usala come se non fosse tua", ma il culo per me è sempre stato sacro. Lo custodisco nella sala dei velluti e cristalli, fin da ragazzina pensavo che sarebbe stato il regalo che avrei fatto a mio marito. (che romantica eh?!) . magari potrei chiedere a quel qualcuno di vendere i suoi cactus provenienti dal Messico e dalle Americhe ed estinguere i miei debiti.

Lui si salverebbe dal campo magnetico di minacce diaboliche e fantasmatiche, io salverei il culo. E se poi, non dovessi sposarmi, saprei come ringraziarlo...

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categoria:contesti e pretesti
20/06/2006

 _"Una tesi radicale, ecco di cosa hai bisogno mia cara BettyBoop. Un'argomentazione valida da sostenere in primo luogo con lo sguardo, poi magari lavoriamo anche a livello verbale. La comunicazione con il corpo è fondamentale, e tu hai bisogno di una tesi radicale. punto."  Ninfa-bianca si sta ripassando per la quarta volta il rimmel sugli occhi, mentre sorseggia la sua amata vodka ghiacciata dispensando consigli a BettyBoop. Betty è una ragazza che di cose ne ha viste parecchie, è arrivata in Città da poco, ma non ha l'aria sprovveduta di una provinciale qualsiasi. Betty ha compiuto da poco 19 anni, denti stretti, occhi lucidi da bimba appena sveglia. Perchè Ninfa-bianca e Betty sono in un bodoire luci intorno allo specchio e odore incenso opium ovunque è una lunga storia...  Quel che ora preme a Ninfa è tramandare la cosa più importante che ha imparato durante gli anni di lavoro presso Dottor D. Lui è davvero un uomo esigente, e non bisogna deluderlo MAI altrimenti sei fottuta. Ninfa ha preso sotto la sua ala protettrice la giovane Betty, forse vedendola come la figlia che non ha mai avuto ma sempre desiderato, forse perchè rivede in quelle ossute ginocchia e le unghie con smalto blu Lei stessa 20 anni prima -"siediti BettyBoop, mettiti qui vicina a me.. La vuoi una marlboro? "  Betty si mette comoda sul divano infagottato con coperta tigrata 80's, allunga la mano e prende una sigaretta dall'argenteo cofanetto di Ninfa. Ci gioca un po', poi si decide ad accenderla  -"Bene cara, ti dicevo LA TESI RADICALE questo è tutto quello di cui hai bisogno, affinchè il buco del tuo culo rimanga illeso... metaforicamente parlando..ovvio!!"   B.B -"eh,eh ovvio!"   N - "L'idea è questa : trovati un pensiero costante, che dovrai sentire scorrere nelle vene, un mantra, una preghiera, uno scioglilingua.. poco importa.. ma riempi la tua mente con un ossessiva ripetizione, dovrai ripetere a te stessa la stessa frase tante volte finchè non ti sembrerà di diventare matta. la tua personale filastrocca dovrà iniziare sempre nello stesso modo e nel medesimo terminare, e poi di nuovo, e poi ancora e ancora... scusa mi passi la vodka, grazie Stella... dicevo, pregare, si pregare cazzo,  se conficchi nel tuo spazio cerebrale la stessa cosa infinite volte, non ci sarà lo spazio di pensare... ed allora sarai salva"   Betty non sapeva bene cosa intendesse Madame Ninfa, non era sicura di aver compreso ciò che lei intendeva.. credeva invece di essersi imbattuta in una alcolizzata isterica invasata di New-age.. che non sapeva nemmeno quel che diceva e per questo era così confusa nell'esprimerlo.. non trovava una logica nel suo discorso, le indicazioni fornitele sembravano zucchero raffinato scivolato da un cucchiaino mal appoggiato.. Betty sorrise a Ninfa-bianca facendole un cenno con il capo in segno di assenso, poi le disse che era in ritardo e che doveva proprio scappare.

Ninfa-bianca stanotte è nel suo camerino luci strobo, piume di struzzo, bottiglie di whisky superstiti, incensi e candele. Se ne sta lì immobile, mezza nuda, davanti allo specchio da Diva, fissa incessantemente l'immagine riflessa fluttuando nel suo stesso corpo, partorendo réverie di pesci alati che le entrano nello stomaco e fuoriescono dai piedi, continua a ripetere con infinita dolcezza melodica" 1 tesi radicale, 1 tesi radicale".. ad ascoltarla solo i pesci del suo stomaco, nessuna BettyBoop è più andata a trovarla.

                                                                                

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categoria:women
05/06/2006

 Serata fiacca al "that's It ".. pochi clienti, solita musica.. quella testa di cazzo di Micky Dj-anfetaminico-dipendente suona la stessa merda soft-pop da 3 mesi ormai... Morgana offre alle ragazze ancora un giro di shot, aspettando che il locale si riempia, aspettando ognuna il proprio turno, aspettando di essere adorate per 10 fottuti minuti e poi scomparire nello scarico del cesso insieme al nostro vomito. Sono trascorse 3 ore, e sono bella ubriaca, la musica sembra meno disgustosa e grazie a Maddy e Lady J. sono riuscita a distrarmi un po'. Parlavano di affitti e di incontri fatti nelle lavanderie always-open, dei loro gatti affettuosi e di quanto siano stronzi gli uomini. In questo night la percentuale di ragazze-intrattenitrici-spogliarelliste-ballerine-succhiacazzi è impressionante, ma è come se fossimo una grande famiglia, tutte si conoscono, tutte si stanno alla debita distanza affinchè non succedano casini, tutte in fondo si vogliono bene. Il padre di Tati, mafioso alcolista milionario si è fatto palate di cash sfruttando questi culetti sodi bisognosi di attenzioni e denaro, Lui è il vero genio della situazione, si è costruito un impero dal niente sfruttando sogni, delusioni, carenze e ingenuità di giovani perline. Le ragazze si sono trasformate in attrazioni da favola, hanno usato il corpo dissociando il cuore, da semplici gattine hanno saputo confezionare divise metalliche da gran troie, che devo ammettere, indossano alla perfezione.  I clienti  vogliosi ora sono ovunque, se ne stanno comodi sui divanetti attorniati da conigliette svestite che versano champagne e mojito sulle loro notti solitarie. Stasera niente palco, stanotte c'è una sorpresa per Me.

Eccomi accovacciata sulle tue gambe, mentre ammiro di nacosto le tue mani. Dio che mani che hai Tesoro. Sei strafatto ma stai bene, hai un ghigno gioioso stampato tra le guance. Divano 7/9 poca luce bluette accompagna i nostri movimenti. Te ne stai seduto, tranquillo a palparmi il seno, fumando una sigaretta e cercando di mettere a fuoco la carne appoggiata su di te. Ci baciamo, la tua lingua spinge forte, mi stringi i fianchi mettendo una mano sotto il vestito Lilla-bijoux, mi tocchi il culo e ti ecciti clamorosamente. L'alcol, la serata, il locale, le ragazze .. stanotte avevi solo voglia di perderti in sana mercificazione sessuale. Vorrei dirti il mio nome, vorrei svelarti un segreto.. ma tu continui a farmi oscillare su&giù sopra di te e lo sento sempre più duro spingere dai jeans. Mi sembri un cane in calore, ogni resistenza si è sciolta nell'ultima canna e non sai se stai sognando nudo nel tuo castello o se ti trovi nel Night della terza strada a destra, quello che per entrare devi conoscere.  "Vuoi sapere il mio nome?" - no, sembra non fregartene un cazzo del mio stramaledetto nome... eppure se te lo dicessi.. lo so cambierebbe tutto. hai voglia di sbattermelo dentro e di farti una sana scopata, ecco tutto. Uno paga, pretende un servizio no? è così ovunque... la cassiera del Super-market all'angolo, mica ti dice il nome, al limite ti da lo scontrino e saluta, si esce con la spesa e si rientra a casa; è così che funziona.  Afferro le catene che piovono dal soffitto, le mani ben salde si infilano nelle fessure di ferro, mi tiro su da te.. un soffio, il tempo di farti vedere il gioco del dondolo. Voglio dirti il mio nome. Il gioco ti piace, mi guardi entusiasta e felice per la scelta.  Ancora non mi hai riconosciuta. Lascio stare le catene e torno soffice a posarmi sul tuo ventre. Mi abbracci forte.

" Mi chiamo.."  shhh   se ti svelo il mio nome non potremmo più fare l'amore. Ed io voglio fare l'amore con Te.

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categoria:women
31/05/2006

 " Avrei voluto parlare..così come avrei voluto telefonare a Maddy (la ragazza che sessualmente lo attrae) e portarmela a letto e fare l'amore con lei, ma non l'ho fatto. Ho preso il cuscino, ho infilato il pene tra il cuscino e il materasso e ho scopato il cuscino...Il cuscino mi fa pensare alle fotografie, perchè è il sostituto di un oggetto, come le foto lo sono di una persona..."

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categoria:ma-s-turbazione
24/05/2006

 la porta si spalanca improvvisamente, entra un uomo scolpito da sforzi di ferro e maniacale costanza. Avanza verso la mia direzione, i suoi passi sono pesanti e calmi e spaventosi. Le braccia lungo il corpo non tradiscono  minima emozione, calibrando ogni respiro si avvicina sfidando ogni mio timore. posso solo immaginarne il volto, un cappuccio lo confina nel Regno degli sconosciuti. La luce nella stanza gioca a disegnare ombre perverse, ed il cuore sconfina in un ritmo disarmonico, ingestibile, soffocante. Il corpo mi avvisa_ devi avere paura_ La mia mente non ha paura, il mio ventre tremante: si. L'aria si colora di nero, di seduzione incestuosa, di un agoniato abuso di carne. Mi ritrovo contro morbida tappezzeria, mi ritrovo senza vie di fuga, sola con un uomo dalla bellezza nascosta. Un filo di amianto si è incastrato tra le nostre viscere. Respingo l'idea di una seduzione reciproca. Sopravvivere al gioco dell'aggressore si può, mi identifico con lui. Sarà l'ennesima vittoria, la mia erotizzazione della sua violenza lo sconfiggerà. Cerca di spogliarmi, il toro incappucciato, tenta con impari ferocia di sfogare il bisogno di dominarmi. Che grande insicurezza è annidata nel tuo cuore? La sua brutalità è manifesto di insicurezza, di mancanza e vuoto. " Brutto stronzo rotto-in-culo non sono la tua Mamma sai?"  Maltrattarmi non risolverà nulla. Eppure rimango muta, fissando il cacciatore che ora mi accarezza tra le gambe, leccando lembi di pelle ovunque. Il disordine dei  pensieri comprime i gesti, le voci nella mente sostituiscono la normalità di un dialogo, i corpi sono avvinghiati ed io subisco passivamente il peso della sua rabbia. Impedire a quest'Angelo di carne di toccarmi. è assolutamente eccitante.

Sono nuda davanti al grande specchio del bagno, arrivi da dietro e mi abbracci tenero come cotone masticato. Mi baci il collo e sorridi guardando il mio viso allo specchio. L'immagine  è un quadro al contrario, il tuo dolce calore che cinge i miei fianchi. Mi irrigidisco brutalmente sussurandoti solo " E' difficile con me Tesoro, meno mi ami e più godo". Mi tolgo dal tuo abbraccio affettuoso per infilarmi i jeans e scendere a comprare le sigarette.

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categoria:ma-s-turbazione
15/05/2006

_DOMENICA ZOCCOLA

Grace: sandali argento tacco vertigine, calze nere e mini-abito color stagnola, un trucco di cerone e matite nere e rosso fiamma su una bocca tutta disegnata. Grace è la mia nuova amica, l'ho abbordato nel cesso chiedendole se sapeva dove avrei potuto trovare un po' di Bianca. "Vieni con me Tesoro". Salgo e scendo scale fumiamo sigarette offerte nel dehor gremito del locale . In giro non c'è niente. Lei ed il suo cazzo han voglia di uomini, ma son tuttti più froci di lui. Grace sembra bella, ha gli occhi spigolosi ed un sorriso lunghissimo, ma non mi sta trovando la coca. Ho di nuovo le vene gonfie di alcol, whiskey e negroni sbagliati, ho bisogno di tirarmi su. Le puttane travestite se ne vanno in giro sorridenti e maiale,in cerca di pompini da fare urlando una femminilità che Dio gli ha negato, i froci spalmano lingue rugose gli uni contro gli altri. Ho bisogno di farmi 2 righe.

Stanotte non sono sola, Lui mi prende, mi tiene, mi accompagna più in là. è dolce è sano. Faccio una telefonata e rimedio il necessario per riaccendermi per un po'. Andiamo da me. Siamo nel letto ed i corpi iniziano a muoversi al suono di quella danza tribale fatta di passione e voglia. I baci sono lunghi, sanno di buono. Lo prendo in mano, lo stringo, poi la lingua scivola senza esitazione lungo il suo turgido pene. Lecco la cappella gonfia, con veloci e sapienti colpetti, lo sento crescere tra le mie labbra.  Sono eccitata e sbronza, mi prende e mi riempie di se. Sono calda, ed il suo cazzo è una benedizione, voglio che continui a scoparmi, ne voglio ancora è fantastico. Mi è sopra e mi sbatte forte, io son sempre piu' bagnata. Mi gira tenendo il mio culo formoso e sodo, mettendomelo dentro fino in fondo.. fin dove isi lo può accogliere. Ci stringiamo, leccandoci, vibrando, ascoltando gli umori del nostro sesso.   Ci addormentiamo per alcune ore, per poi sprofondare di nuovo in quel calore giallo di desiderio . Il mio orgasmo scintilla, tra le gambe è un fuoco e cola il mio piacere sopra a quest'uomo generoso che mi guarda, mi scopa, mi sorride e mi bacia. Mi bacia.

_ "Da qualche parte sono innamorato di te isi."

_ "Dove hai detto che li hai i goldoni???"

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14/05/2006

Notte 744,2.  Ambrata, lucida la mia schiena distesa vuol essere vassoio di cristallo. Lungo la colonna prende vita una linea discontinua : spartitraffico tra estasi e collasso. Voglio che la stendi tutta sulla mia schiena inarcata, voglio sentire strisciare un sottile serpente velenoso fatto di polvere fine.  Specchi ovunque a guardare la mia anima che aspira midollo. Occhi e Rimmel, Gin tonic &Gocce una cannuccia d’argento per il mio naso amianto. Olio sulle gambe e mutandine da bimba, una parrucca viola è la mia storia per questa Notte. Non ha importanza il Sole che batte contro umide persiane. La tecnologia artificiale-Regina asseconda vizi contronatura. Accendi Luci-Stella appese al soffitto crepato, premi un pulsante ed è Notte digitale, accendi con fuoco antico sigarette scoppiettanti di pietre Gustose. Il tempo, la calma, trattieni nei polmoni tutto il fumo che puoi,  finché non senti quella nebbia solida abbracciare i neuroni sparsi qua e là nella stanza grigia.   Un Motel rovesciato dai Neon scottati, costruito solo per Te , solo per la Notte Inferno che ti vuole succhiare tutta.  Hai la tua parrucca Viola ed un Neo marcato sulla guancia dx, sei jeans usati e canottiera guarda-pure-le-tette; provochi un benzinaio assonnato chiedendogli quanto manca alla prossima Eclisse e Lui ti fa accendere.  Ti diverte stare carponi, ginocchia contro muschio acrilico e narici brucianti contro odore moquette acari-territorio, Ti piace indossare occhi da gatta malata che divora ogni forma di benessere. Stappi ancora una Bottiglia, passi ruvida una mano sul volto, ti alzi e barcolli fino al cesso. Chi cazzo  è questa stronza stra-fattta che ti spia dallo specchio-merda del bagno? Sarai mica tu? No, impossibile i miei capelli non sono viola e questa non è la mia vita, solo un LunaPark di reazioni esplosive.

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